La “febbre” del sabato sera

Buongiorno Amici,
Scrivo questo post perché, ancora una volta vi siete mostrati più la nostra famiglia, che semplici amici virtuali. Sono commossa, davvero, da tanto affetto e premura nei nostri riguardi, e vi ringrazio (a breve anche singolarmente) davvero di cuore!

Vi faccio un racconto dell’accaduto, della “febbre del sabato sera”.

Louis ieri dopo un’episodio di “cacchina strana” (scusatemi non trovo termini carini), ha avuto tutta la giornata lo sguardo triste che avete visto nelle foto. Non ha mangiato, era mogio, poco reattivo e con la coda bassa.

Premetto che solitamente quando il problema si limita a questo, soprattutto se fa così caldo, non ne faccio un dramma: gli do dei fermenti lattici, lo tengo sotto controllo e passa tutto.

Questa volta mi ha allarmato il contorno: la lingua bollente, le passeggiate quasi da moviola, la faccia sofferente.

Così, come in un Sabato “alternativo” per noi genitori di quadrupedi, ed ascoltando i vostri consigli mi son recata alla clinica veterinaria di V.le Tibaldi – Milano.

Lì mi ero tranquillizzata, perché, appena entrati, come per magia, Louis era ritornato il solito CASINISTA-SCODINZOLANTE. Lo hanno visitato, temperatura 40, un po’ di tartaro, ed il resto tutto apposto. Dati gli episodi di “cacchina strana” gli hanno prescritto un antibiotico e, via a casa. Una dose di serenità per me: costo 55 euro – perché tante volte, noi genitori di esseri dagli occhi languidi, vogliamo solo esser rinfrancati.

Passiamo la notte e, sta mattina di nuovo, mogio, poco reattivo e, schivo. Provo a stuzzicarlo con un biscotto ed un pezzetto (quasi una briciola) di wrustel e, lo mette in bocca, prova a masticarlo e..lo sputa.

Mi metto alla ricerca dell’antibiotico per la pancia, lo trovo (con qualche difficoltà visto che è Domenica).
Somministrare 7ml: apro la confezione e “come caccola misuro 7ml senza un tappo dosatore?” – Ringrazio la furbizia della casa farmaceutica, lo misuro alla meglio con i mezzi che ho in casa, e glielo do. – 16euro e tanta ammirazione per la casa farmaceutica.

Faccio mente locale a ieri sera, prima della clinica, lui aveva provato a mangiare i croccantini nella ciotola (quindi lo stimolo della fame c’era) ma, come per il biscotto, li ha sputati dopo aver provato a masticarli.

Quindi, mi sorge il dubbio: e se fossero i denti?!

Lo riporto in clinica (ritrovo nella sala d’attesa le stesse persone di ieri sera), altri veterinari di turno. Racconto il problema e..una giovane dottoressa, prova a guardar la bocca di Louis: non gli era simpatica, lui le ringhia e prova a “collaudare” i denti. La dottoressa allora, mi dice: “Dobbiamo sedarlo, ma non avendo analisi del sangue i rischi sono alti – potrebbe non svegliarsi. Possiamo farlo oggi o domani, il costo è diverso, ma i rischi uguali”.

Ecco, potete immaginare la mia faccia. I costi sono diversi ma i rischi uguali?!

Le dico allora “scusi non c’è la dottoressa di ieri da cui si è lasciato visitare accuratamente- compreso termometro nel sedere? – non gli puoi mettere un laccio al muso e vedere i denti?”

La dottoressa di ieri sera, presente in clinica, lo visita (tranquillamente), constata una infiammazione alle gengive , ci da una confezione di pillole (antibiotico specifico) e con qualche consiglio per alimentazione della giornata ed attenzioni da tenere, ci manda a casa. Dopo averci detto “Guardi, non le faccio pagare di nuovo la visita, ma solo il medicinale”.

Penso tra me e me: e vorrei ben vedere. Louis aveva le gengive arrossate già ieri, mi avete fatto somministrare un antibiotico che, a quanto pare, non serve.. se fossi stata una “dura” mi avreste anche sedato il cane – ad un costo diverso in base al giorno, ma con gli stessi rischi- (frase che ripeto perché ho trovato agghiacciante).

Adesso somministrerò al piccolo le compresse, tenendo d’occhio la situazione gengive e “cacchina strana”.

5 Comments
  1. Meno male che non è niente di grave povero tesoro, speriamo che si riprenda presto e torni ad essere la
    Meraviglia di sempre, io dico sempre meglio monelli, che così tristi che mi si spezza il cuore!! Anche io ho passato notti sveglia a guardare la mia principessa quando l’ho sterilizzata, quando le ho fatto fare il vaccino per leismania (che anche loro come i bambini, capita che gli brucia la parte dove è stata fatta la puntura) pronta con il bentalan sopra il comodino della camera da letto, in caso di reazione allergica!! Insomma ti capisco perfettamente, anche io ho girato vari veterinari, alcuni non mi facevano proprio simpatia a pelle, notavo un comportante menefreghista nei confronti di queste creature, da li sono infatti scappata! Poi ho trovato un angelo di dottore, perché definirlo semicemente un uomo è poco!! In bocca al lupo dolce mamma di Lord facci avere sue notizie e stai tranquilla, perché so che se noi abbiamo paura, loro sentono quest’ansia e a volte se ne approfittano, mostrandosi afflitti più di quanto in realtà lo sono!! Ti abbraccio

  2. Maria..non ho davvero parole. Ma io dico, è vero che fare il medico (veterinario e non) è un lavoro e non una vocazione come tanti dicono, e si dovrà pur guadagnare…ma cavolo l’umanità, la sensibilità e L’EMPATIA dove la mettiamo?? se un veterinario non ha queste doti allora forse mi vien da dire che ha sprecato 6 anni di università, perchè i cani la parola non ce l’hanno e l’unico modo per capirli quando stanno male è entrare in sintonia, proprio per poterli visitare. Complimenti per l’autocontrollo perchè davvero io non so cosa avrei fatto al posto tuo! Ringrazio il cielo di aver trovato, 8 anni fa, lo studio a cui mi rivolgo ora…persone sensibilissime e davvero umane, che come possono ti vengono incontro anche economicamente. Ho provato a finire a casa della mia veterinaria a mezzanotte passata perchè Thor aveva ingoiato un calzino e avevamo paura gli venisse un’occlusione intestinale. Speriamo che a sto giro ci abbiano “azzaccato” e che Louis si riprenda prestissimo, vogliamo vedere foto sorridenti =) un bacio!!

    1. Siamo stati dal veterinario, che con una visita accurata (anche delle feci) ha confermato esser un problema intestinale (motivo per cui ha l’alito così cattivo, la sete, e le feci non formate). Si ipotizza abbia mangiato qualcosa di nocivo. Fatto due punturine: una per il dolore alla pancia, ed una come antibiotico. Torneremo in studio alle 17 per vedere se ci sono miglioramenti.
      Io, da “mamma” vi dico che lo trovo molto migliorato. Corre per casa al primo rumore, è reattivo, abbastanza vispo.
      Rinnovo, i ringraziamenti, ad ognuno di voi.. siete stati davvero di grandissimo supporto GRAZIE GRAZIE GRAZIE

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