Collare o Pettorina? Qual è l’accessorio giusto?

Modello prima pettorina di Max

Collare o pettorina? Qual è l’accessorio giusto? E’ una questione che molti affrontano con superficialità. Eppure, è importante scegliere l’accessorio giusto per portare a passeggio il nostro cane. Parliamo di stile e moda? No! Parliamo di comodità, salute, educazione e rispetto dei suoi bisogni!

Provo a condividere con voi qualche informazione, partendo dalla nostra esperienza. Preciso che la nostra, è solo una delle tante, ed è personalissima. Per questo, dopo averla letta, vi invito a proseguire con la lettura, e ascoltare il parere degli esperti.

La nostra esperienza

Il primo accessorio di Max è stata una pettorina blu del tipo scapolare sottilissima. Modello prima pettorina di MaxIl perché di questa scelta? Non lo so. È stata fatta a caso, come fanno tutti senza sapere che collare e pettorina non sono perfetti sostituti.

A circa un anno di vita, ho deciso di incontrare un addestratore cinofilo per risolvere alcuni problemi di comportamento. Lamentavo l’abbaio continuo, il fatto che tirasse sempre durante le passeggiate. Per tutte le problematiche la soluzione era una: collare. <<Non a strozzo perché il cane è troppo piccolo>>, mi disse, <<ma il collare vi permette di far sentire molta pressione anche con una piccola strattonata, e lo renderà più ubbidiente>>.

Premesso che non avrei mai comprato un collare a strozzo, nemmeno se avessi avuto un alano, mi sono fatta convincere a sostituire la pettorina con il collare. Convinzione abbandonata dopo poco, non appena ci siamo accorti che Max aveva dei piccoli sintomi. Louis con collareIl mio obbiettivo non è quello di demonizzare il collare (al contrario, molti come Louis, sembrano avere un buon rapporto con il collare, a dimostrazione di questo, qui e qui ne consiglia alcuni da lui provati) quindi non descriverò i sintomi perché la descrizione potrebbe far sembrare il problema molto più importante di quanto non lo sia in realtà. Al primo consulto del veterinario abbiamo la conferma: trachea leggermente spostata. Il che non crea gravi conseguenze; anzi, è un problema assai comune tra i Pomerania, ed è sicuramente accentuato dall’utilizzo del collare.

Eliminato per sempre il collare (perché evidentemente non adatto a Max), i sintomi hanno tardato a scomparire. E adesso, al terzo anno compiuto, gli episodi sintomatici sono più unici che rari.

Avevo risolto le mie problematiche al passeggio tenendo il collare? Per spezzare una lancia a favore del collare devo dire di sì. Tirava, ma non più come prima (<<Certooo!!>>, direte, <<…se stava a strozzà!!>>). Abbaiava, ma meno di prima. Tuttavia, i risultati migliori li ho avuti nel tempo, man mano che il nostro rapporto migliorava, che imparavamo a conoscerci, che imparavo a rispettare lui e i suoi bisogni, e lui imparava a rispettare me e i miei.

A questo proposito vi invito a leggere un articolo di Maria “Quello che gli educatori non dicono”.

Ma cosa ne pensano i professionisti del settore?

Diversi sono i pareri che provengono da queste categorie, e tengono conto di due aspetti: il “potere educativo” e le ripercussioni eventuali sulla salute del cane.

Professionisti Pro-collare: Troviamo in questa categoria addestratori, educatori e l'immagine raffigura Max al guinzaglio con collareaddetti ai lavori che tendono a responsabilizzare lo strumento del collare per quanto riguarda l’insegnamento della condotta al passeggio.

Secondo questi, esercitare la nostra forza sul suo collo, con un collare tradizionale ci permette di mantenere maggior controllo, perché è la loro parte più vulnerabile: vulnerabilità, intesa sia in termini fisici che psicologici.

A ragion veduta, ritengono che la struttura muscolare canina non è come la nostra, è molto più forte. Le parti più potenti sono, appunto, la mandibola ed il collo. Perciò, secondo loro, difficilmente una strattonata potrebbe causare loro dei problemi.

Sono pochi (ma esistono) i professionisti Pro-collare che ritengono, addirittura, più pericolosa per la salute del cane la pettorina. Essa infatti va ad agire sulla gabbia toracica che contiene organi vitali potenzialmente messi in pericolo dalla pressione esercitata da noi o dal nostro amico, quando andiamo a passeggio.

Professionisti Pro-pettorina: Tra i professionisti Pro-pettorina troviamo i veterinari. l'immagine raffigura Max al guinzaglio con pettorinaLoro, ma anche tanti allevatori, istruttori, educatori, ritengono che il collo sia, per quanto muscoloso, una zona sensibile. Il collo contiene le vene principali, la trachea, la tiroide, le vertebre, l’osso ioide, nonché linfonodi e muscoli che potrebbero essere tutti interessati dal “lavoro” del collare, e portare dal semplice dolore a problemi irreversibili.

Purtroppo il loro parere è supportato da numerosi studi che recentemente hanno messo in luce gli effetti negativi che il collare tradizionale può causare. Vi riporto i risultati di una ricerca condotta in Svezia in cui il 63% dei cani osservati aveva problemi alla colonna vertebrale, e di questi, il 91% utilizzava il collare come strumento da passeggio. Si è allarmante, ma … ambasciator non porta pena!

Gli aspetti evidenziati dalla categoria non sono relativi solo alla salute, ma anche al comportamento: la pettorina infatti lascia le scapole libere di muoversi, il collo libero di chinarsi per annusare, e rende più agevole la comunicazione del cane. In che senso? Il cane che è tirato dal collo assume una posizione impettita, e all’incontro con l’altro cane comunicherà, anche non volendo, una tensione. Un cane con la pettorina assume invece posture curve e manda segnali calmanti o di gioco.

A presto, carissimi.

Francesca e Max

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