La storia di: Lola

Ciao Amici!!

Eccoci qui, al primo “appuntamento” con le vostre storie (spiego il progetto qui).

Ora vi immagino lì, seduti davanti al pc, mentre fate una pausa, mentre vi distraete magari sorseggiando un caffè, o sul letto stanchi della giornata trascorsa.. Concedetevi dei minuti, fate in modo che siano tutti vostri, dedicateli alla lettura di queste righe perché..

le storie come quella di Lola, fanno bene al cuore.

“Sono passati 261 giorni. Nelle grandi storie d’amore spesso si ha questa malsana abitudine di contare i giorni, come se ognuno di essi pesasse sempre più sulla bilancia del cuore e come se stesse lì per dire: sì, allora è amore vero.

Questo caso è diverso, forse un po’ diverso, perché l’amore è amore in ogni sua forma e quello che sto per raccontarvi è la forma di amore più puro, senza gelosie, senza rammarico, senza condizioni.

Sono passati 261 giorni da quella ventosa serata di maggio…molti di più dal primo giorno che ho saputo che sarei diventata la tua mamma.

Quella notte del 24 maggio 2014 ero lì ferma ad una stazione dell’autogrill, col cuore in gola e mille dubbi nella testa. Tu sei arrivata su quel camion, spaventata, con gli occhi di fuori e con un desiderio immenso di sentirti finalmente al sicuro.

Sono un’incredibile romantica, avevo immaginato il nostro primo incontro in maniera diversa, avevo sperato che tu mi corressi incontro scodinzolante e che capissi fin da subito che io ero la tua nuova mamma.

Non è stato proprio così, non avevo immaginato che tu potessi essere così spaventata e che il tuo cuore fosse così ferito da desiderare fortemente solo una cosa: una casa in cui sentirti sicura.

Ora arriva il momento della storia in cui vorrei dire che tra noi è scattato subito l’amore, ma la bellezza di una storia sta proprio nelle sue sfumature inaspettate. Hai amato il tuo papà fin da subito, lo cercavi per casa già dal primo giorno, ti rifugiavi nelle sue braccia e lo guardavi implorandolo di darti una risposta al perché non eri più nella tua casa, perché eri stata tutti quei giorni in una pensione, perché la tua mamma non ti voleva più…

A me consideravi appena, venivi ad annusarmi e ogni tanto scodinzolavi giusto un po’ (tra l’altro era uno scodinzolio impercettibile, dal momento che come gran parte dei bulldog hai una coda a bottoncino). Avevo tante domande per la testa i primi giorni, mi chiedevo se avessi fatto bene a volerti adottare, se forse non sarebbe stato più semplice comperare un cucciolotto da crescere che mi amasse sin dal primo momento. Ti avevo voluta con tutte le forze, avevo compilato moduli, fatto colloqui telefonici, colloqui preaffido, di tutto… perché io volevo fortemente adottare un bulldog. Volevo fortemente ridare una seconda vita a qualcuno voluto così tanto da esser pagato migliaia di euro e poi lasciato lì come una borsa che non si vuole più. Avrei preso qualsiasi bulldog mi avessero proposto, ma il destino ha scelto te per me. Ed ora che ti avevo in casa mi domandavo il perché non avessi scelto una strada più semplice e mi fossi impelagata in questa adozione. Eppure le volontarie dell’English Bulldog Rescue Italia erano state chiarissime: “ci vorranno settimane, non è una cosa semplice” dicevano… E non è stato semplice davvero.

Non voglio parlare di ciò che hai vissuto prima di me, del perché non ti volevano più, voglio parlare di ciò che c’è stato dopo, del tuo secondo tempo.

Il nostro rapporto si è costruito giorno dopo giorno, carezza dopo carezza, gioco dopo gioco, sguardo dopo sguardo. Mi hai insegnato tanto, soprattutto che nessun cuore ama quanto un cuore ferito. Ti sei lasciata andare, ti sei fidata di me e hai iniziato a riempirmi il cuore e le giornate. Potrei raccontare mille aneddoti oppure potrei parlare delle tue mille paure (appena arrivata avevi paura delle scale, dell’ascensore, dei sacchi della spazzatura, delle scope,ecc..) oppure del tuo hobby per il furto del cibo (vedi orsetto di cioccolato della Lindt, biscotti al cioccolato, ecc) o ancora della tua ossessione nel dormire attaccata a me come se avessi paura che da un momento all’altro io possa andar via da te. Ed invece no cuore mio, te l’ho promesso quella sera ventosa all’autogrill, te l’ho promesso guardando i tuoi occhi persi… non ti tradirò mai, sarai sempre la mia bambina ed io sempre la tua mamma.

Un grazie speciale va ad alcune persone senza le quali tutto ciò non sarebbe mai stato possibile, innanzitutto le volontarie dell’English Bulldog Rescue Italia e la meravigliosa Patrizia Coltro (per te zia Pat) perché hanno voluto darmi fiducia e mi hanno fatto il dono più grande mai ricevuto; poi vorrei ringraziare altre persone che col tempo son diventate amiche insostituibili e che mi hanno aiutato nel percorso non sempre semplice che è l’adozione, Adelina Buzzelli, Alessandra Berardi, Claudia Spaccatini, Cinzia Lattanzi, Patrizia Riccomi, Monica Rizzi, la Dott.ssa Annalisa Barera (la nutrizionista più in gamba e dolce del pianeta che mi ha aiutata a rimetterti in sesto e ti ha reso più bella di prima), Miss Marble dei Bulli, il guru Michele, tutte le altre mamme bulle che non nomino solo per brevità ma che ho nel cuore, ed ultimo ma non ultimo il mio compagno di vita Fabio che mi ha sostenuto nella scelta di adottarti e anche dopo e che è il tuo meraviglioso Bull Papà.

Grazie a Lucia Franchini e Barbara Flori per aver permesso che la mia Lola arrivasse tra le mie braccia.

Grazie Lola, io credevo di fare una buona azione adottando e regalando una nuova vita ed invece mi son resa conto che quando si adotta un cane non più cucciolo, il regalo vero lo si fa a se stessi perché niente sa dare amore quanto il cuore di un cane ferito.

Grazie Lola per avere preso la mia vita ed averne fatto molto di più.

 A voi che avete letto questa storia invece vorrei dire un’altra cosa, i rapporti più belli son quelli che nascono dai sacrifici, aprite il vostro cuore, adottate un cane adulto, magari non sarà semplice ma è il gesto d’amore più grande che possiate fare alla vostra vita.

sketch-1423514675775 sketch-1423514590040 sketch-1423514719983

RINGRAZIO DI CUORE ELENA GORGONI,

per aver condiviso questa favola, che solletica il cuore..

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

© 2018 Copyright TIDB di Maria Cavallo – P.IVA: 03058150735