Dopo la quarantena ci vorrà una “riabilitazione”

Nessuno di noi avrebbe immaginato che il periodo di quarantena potesse essere così lungo.. eppure, volenti o nolenti, ci stiamo adattando. Ma è bene familiarizzare anche con l’idea che occorrerà una sorta di “riabilitazione” e che saremo persone (e quadrupedi) diversi…

Forse uno dei tratti più incredibili dell’uomo (e di conseguenza del quadrupede di famiglia) è lo spirito di adattamento: pensateci. Se al brindisi di Capodanno ci avessero detto “Quest anno starete chiusi in casa, lontani dalle vostre abitudini e dai vostri affetti per più di un mese, forse due..” non l’avremmo mai potuto credere possibile.

Ed invece, settimana dopo settimana, diretta dopo diretta, il primo mese è trascorso. Abbiamo creato nuove routine: per esempio, prima Louis faceva 3 passeggiate, soddisfacenti, ed ora ne fa 4 brevi.

Prima si incontravano altri cani durante queste passeggiate e beh, ci si fermava, si cercava di interagire (bipedi e quadrupedi). Ora c’è si e no un saluto frettoloso, se non si riesce a cambiar strada in tempo.

Prima Riccardo salutava Louis al mattino, e Louis sapeva che l’avrebbe rivisto la sera, all’incirca alle 18.30. Adesso sa, esattamente, che alle 11 c’è la pausa: caffè per Riccardo, würstel per Louis. E così via… la vita è scandita da un “PRIMA” ed un “ORA, invece”.

Ma voglio analizzare, progettare un “dopo” per tornare al “come prima” della quarantena.

In questi giorni, che a volte scorrono davvero lenti, il confronto con voi è acceso, le mie storie diventano le vostre.

Avete presente il detto: ci vogliono anni per imparare buone abitudini, e attimi per dimenticarle? Secondo me, i nostri cani lo conoscono perfettamente; o forse lo hanno inventato proprio loro.

Ecco, noi la prima cosa che faremo appena si allenterà la morsa del “restate a casa”, sarà tornare in asilo, da Harmonia (clicca qui) e vi spiego perchè dovreste iniziare a prendere contatti anche voi.

In primis il ritrovare la socialità con i loro simili: prima torneranno a socializzare, ad interagire (sotto competente sorveglianza) con i loro amici a quattro zampe, e minore sarà il rischio (se non è già successo) di sviluppare fobie/antipatie verso il prossimo.

*Louis pensa già di aver vinto la supremazia mondiale, e di essere l’artefice della desolazione nelle strade XD

Poi c’è da ristabilire gli spazi e l’indipendenza: è molto probabile che, non sarà così automatico ritornare a separarsi per le normali abitudini (lavoro, spesa, svago) dopo aver convissuto h24.

E’ fondamentale, per una ripartenza senza strascichi spiacevoli, essere affiancati da persone competenti. Non abbiamo mai vissuto una situazione del genere ed è doveroso, chiedere aiuto per evitare errori. 

I nostri quattro zampe sono stati preziosi in questi giorni difficili di quarantena: quanti sorrisi ci hanno regalato? Hanno dato un senso anche a quelle giornate in cui la stanchezza da “arresti domiciliari” si faceva sentire, pungente.

Adesso siamo noi a dover far qualcosa per loro: facciamoci seguire da chi ne sa, e regaliamo ai nostri quattro zampe una meritata vacanza. 

 

 

 

 

Maria Cavallo

Appassionata di comunicazione e social media, nel 2011 decido di condividere online la quotidianità con Louis, creando The Italian Dog Blog, il primo dog-blog in Italia. Ho così introdotto, per la prima volta in Italia, la figura del “dog-influencer”, diventando ambassador per diverse aziende del settore pet ed extra.

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